Alla Luce dei Fatti

Un materiale irradiato da energia luminosa assorbe o riflette le componenti dello spettro elettromagnetico in base alla natura dei componenti elementari di quel materiale. Su questo si basa la spettroscopia. Se il materiale è cibo, la luce può risolvere i dubbi che rimangono, o nascono, a causa di etichette ambigue, pubblicità fuorviante o assenza di informazione.

Spectroscopy

E dove si trova uno spettrometro? Tradizionalmente è uno strumento da laboratorio, ma l’evoluzione di laser, sensori molecolari, tecnologie cloud e wireless ha consentito la nascita dello spettrometro tascabile, usabile come food scanner personale. Ecco due modelli già sul mercato e uno in fase di prototipo:

  • tellspec. Ha aperto la pista a questa sfida tecnologica a livello imprenditoriale. È partner di Texas Instruments, che fornisce il sensore.
  • SCiO. Molto promettente. È partito dopo Tellspec ma il suo percorso è stato più liscio, anche perché la casa produttrice è proprietaria del sensore utilizzato.
  • HawkSpex. Esiste un prototipo di soluzione per usare la fotocamera stessa dello smartphone, invece di una speciale fotocamera iperspettrale come gli scanner precedenti. L’uscita sul mercato è prevista per fine 2017.

Pare dunque che il food scanner personale stia diventando realtà, materializzandosi al di fuori di Star Treck con Picard e il suo tricorder (vedi figura). Come è già avvenuto per il food replicator.

Food Scanner

Da notare che l’efficacia di questi strumenti è fortemente condizionata da dimensione e qualità dei database e dall’efficacia degli algoritmi di analisi utilizzati. È un problema tipico del passaggio da mucchio di dati a conoscenza vera, da big data a big insight; superabile con tenacia, obiettivi comuni, condivisione di dati. E onestà: delle intenzioni e dell’intelletto. Sfida difficile e appassionante.

In light of the facts

When a light source shines on some material, this material absorbs or reflects the electromagnetic spectrum components depending on the nature of its molecular structure. That is the basis of spectroscopy. Taking food as material, light can solve doubts produced by ambiguous label, misleading advertising or lack of information.

Well, where can you find a spectrometer? Traditionally it is a lab instrument, however advance in laser, molecular sensors, cloud and wireless technologies allowed the pocket spectrometer to appear in the market; you can use it as personal food scanner. Here are two models already in the market and a third one in the prototype phase:

  • tellspec. A pioneer in this challenge at entrepreneurial level. It uses Texas Instruments’ sensor technology.
  • SCiO. Very promising. Started after Tellspec, it followed a smoother path, taking advantage from the fact that the owning company owns the utilised sensor as well.
  • HawkSpex. A prototype is ready, with no hyperspectral camera required, unlike the competitors’ solutions. An official version is planned to be available by the end of 2017.

So, Star Trek’s tricorder keeps moving into the real world as personal food scanner. The same thing has already happened for the food replicator.

Note that dimension and quality of the available database, together with the effectiveness of the analysis algorithms, determine how much these instruments are useful. It’s the typical problem of getting real knowledge from a bunch of data, moving from big data to big insight; it requires determination, common objectives, data sharing, and impartial willingness to help. Difficult and fascinating challenge.

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