Produrre Cibo in Città

Orto urbano (o urban farming) e vertical farm sono due interessanti sistemi per produrre alimenti vegetali in città.

Usare un termine italiano e uno inglese ha senso. Infatti l’orto urbano è relativamente noto e diffuso in Italia, almeno in alcune forme, mentre il vertical farming è praticato soprattutto in Giappone e in USA: fondamentalmente, si tratta di un ambiente chiuso dedicato alla coltivazione in pile, tipicamente senza suolo o luce solare; l’idea base nasce nel 1999, concepita da Dickson Despommier per un corso universitario di ecologia medica. ENEA è un pioniere in Italia con la realizzazione per EXPO 2015. Bello e interessante il progetto Clepsydra.

Sia orto urbano che vertical farm indirizzano esigenze di local food: consumo locale, mirato al risparmio su operazioni di confezionamento, trasporto e raffreddamento.

L’ orto urbano è spesso associato alla riqualificazione di aree urbane o semi-industriali abbandonate; attualmente sta crescendo l’interesse per l’uso didattico, a partire dalla scuola materna.

Urban Farm as Nursery Fields

Riguardo alla vertical farm, il suo punto di forza è il controllo del clima, secondo l’approccio della Controlled Environment Agriculture (CEA), che consente la drastica riduzione di risorse idriche e fitofarmaci, garantendo cibo salutare durante tutto l’ anno.

Come osserva Despommier stesso in questo video, l’idea base di vertical farm è stata declinata in interpretazioni svariate, alcune decisamente fantasiose, più adatte ad un film di fantascienza che ad una realtà produttiva, tipo i “towering gardens” nella foto. Towering Gardens

Ecco invece due esempi già funzionanti, più o meno in equilibrio tra visioni futuristiche e dimensioni pragmatiche: in Giappone c’è dal 2010 un eco-ufficio con risaia in pieno distretto finanziario di Tokyo: non solo riso, ma ben  200 tipi di vegetali, compresi patate, peperoni e melanzane; e in USA è nata nel 2014 la Farmery; utilizzano entrambi l’idroponica.

E nell’autunno dello scorso anno è entrata sul mercato GrowUp, che a Londra gestisce la prima vertical farm della Gran Bretagna basata sull’acquaponica.

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Un pensiero su “Produrre Cibo in Città

  1. BioPic propone un orto verticale con illuminazione a led per stimolare la fotosintesi, come le soil-less (idroponica o aeroponica) indoor; a differenza di queste, prevede una semina tradizionale, facilitata tramite un kit biodegradabile. Una struttura facilmente spostabile e orientabile consente anche la coltivazione all’aperto con luce naturale: https://www.puregreenmag.it/apertura/biopic-orto-bio-casa-ufficio-sul-terrazzo/.

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